"C'eri tu alla croce di Gesù? Oh questo pensiero fa sì che io pianga... io pianga..."
questo è un ritornello di una vecchia canzone . Ci siamo tutti alla croce di Gesù e continuiamo a battere sui chiodi che lacerano le sue mani, di caricargli il legno sulle spalle, di farlo cadere, di spingerlo avanti con le verghe ignorando il suo pianto e il suo urlo silenzioso. Facciamo tutto questo con i nostri sentimenti e le nostre azioni peggiori.
La crocifissione non è avvenuta più di 2000 anni fa. Il Calvario è sotto i nostri occhi giorno dopo giorno.
Vediamo la sofferenza umana: lo strazio delle madri sui corpi senza vita dei loro figli, corpi paralizzati che attraversano gli anni nelle torture dell'immobilità, i bambini violentati, i poveri sfrattati e lasciati sulla strada, zingari costretti al continuo viaggio, i corpi denutriti che la fame scava giorno dopo giorno fino alla morte, le vittime della guerra, della pazzia ...
Allora Gesù in quel giorno che l'ha visto morire ha sofferto tanto ma non più di tante creature umane segnate dalle disgrazie o dalla tortura o dalla violenza.
Eppure Cristo soffre più di ogni creatura umana perché Dio soffre il male di tutte le sue creature.
Quel giorno nell'orto degli ulivi Gesù viveva il dolore di tutti i tempi , soffriva nella sua essenza divina e umana tutta la sofferenza di ogni creatura umana. Tutte le creature che hanno attraversato e che attraverseranno la storia erano lì nella sua anima, nel suo corpo straziato. Gesù non soffriva il suo dolore, il dolore di quel suo giorno di passione. Gesù soffriva tutto il dolore dell'universo.
Gesù soffre tutto il dolore dell'universo, perché Dio è fuori dal tempo. Dio non ha passato, presente o futuro. Dio è! Il Cristo è! Lo Spirito è! Gesù suda sangue, in preghiera, chiamando la sua stessa essenza divina tutti i giorni. In quelle ore, in queste ore Dio soffre anche il tuo dolore. Dio non castiga, Dio salva! Dio è nel tuo dolore. Dio soffre il tuo dolore... la tua morte e... nella sua morte ti trasforma, perché Lui VINCE LA MORTE
Dio, il Cristo crocifisso continua ad essere appeso alla croce ogni giorno, migliaia di volte anche da noi. ‘Quello che farete al più piccolo dei miei lo farete a me! ‘
Dio, il Cristo crocifisso, continua a risorgere ogni giorno, migliaia di volte anche grazie alla nosra capacità di amare. ‘Avevo fame e mi avete dato da mangiare... avevo sete e...'
L'offerta della vita di Gesù Cristo, Figlio di Dio è in ogni giorno... e dipende dalle nostre scelte. Possiamo essere tra i crocifissori o tra i crocifissi.
In questa ottica prende senso anche il ritornello di un altro canto "Sono stati i miei peccati, Gesù mio perdon, pietà".
Nel bene e nel male il Creatore si mette nelle mani delle sue creature. Ci ama a tal punto da annientarsi nella libertà di ogni coscienza umana, pur di essere scelto, amato e cercato nella libertà.
Questo quasi incomprensibile mistero d'AMORE ci coinvolge, ci fa unica cosa in Lui.
San Paolo ci ricorda "Se siete morti in Cristo ora risorgete con Lui!"
M.P. nel Venerdì Santo (2 aprile 2010)