"Né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere"

“Né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere”


Cazzago di Pianiga, 11 luglio 2020

Carissimi,
ieri sera ho convocato il Consiglio pastorale parrocchiale e una rappresentanza dei gruppi parrocchiali, alla presenza di un Vicario episcopale, per comunicare il mio avvicendamento del quale ora vi do notizia.
Il Vescovo Claudio, ad inizio giugno, mi ha chiamato in modo inaspettato al servizio educativo di assistente in Seminario Maggiore a Padova, servizio che andrò ad assumere da fine settembre.
So bene che il tempo trascorso a Cazzago come parroco – sono arrivato nel novembre 2013 – appaia insufficiente, considerando anche i passaggi che la comunità ha attraversato in questi anni e le prospettive positive che ancora potevano maturare e consolidarsi. Tuttavia, non ho potuto esimermi dall’accogliere l’invito del Vescovo e del Seminario.
Non vorrei però leggere questi 7 anni di servizio in mezzo a voi in un’ottica superficiale, ma bensì invitarvi a cogliere il cambio imprevisto alla luce del Vangelo che ascoltiamo questa domenica. Sarà proclamata la parabola del Seminatore: egli semina con abbondanza la Parola di Dio in terreni molto diversi. Tutto comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo soffocano… Eppure nel terreno buono la Parola porta i suoi frutti che, pazientemente, maturano abbondanti perché né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere (1 Cor 3, 7).
Con questa certezza l’avvicendamento del parroco può essere occasione di una rinnovata disponibilità alla volontà del Signore, sia per me che per la comunità cristiana. La disponibilità al cambio e l’obbedienza acquistano dei tratti concreti per tutti, quali la libertà interiore, un sano distacco, una sempre rinnovata conversione, la rigenerazione nel ministero e nella corresponsabilità laicale, la verifica pastorale, arrivando a chiedersi cos’è maturato di quanto seminato o cosa è stato disperso.
Se vivremo questa occasione con un atteggiamento maturo e spirituale essa diverrà stimolo di crescita per la parrocchia stessa e non sarà solo un’occasione per ringraziare chi parte e accogliere chi arriva, ma anche per fotografare con chiarezza la situazione della comunità cristiana, verificare e capire a che punto si trova e dove sta andando.
In questi mesi estivi avremo la possibilità di dirci il necessario e di vivere in maniera bella e positiva questa novità. Com’è stato bello e positivo per la mia vita sacerdotale essere stato qui in mezzo a voi, nella fede nella Provvidenza sono certo lo sia stato anche per voi e sia servito alla comunità parrocchiale. Ora pregate per me, per il Seminario e per il nuovo parroco che il Vescovo andrà ad assegnare a Cazzago.

don Davide Zaffin