"Attingete forza nel Signore", il libro a cura di don Davide Zaffin

“Attingete forza nel Signore”, il libro a cura di don Davide Zaffin


Domenica 20 settembre chi desidera potrà acquistare il libro dal titolo “Attingete forza nel Signore” che don Davide ha scritto raccogliendo alcuni testi di questi anni.

Nella prefazione vi leggiamo: «Questa pubblicazione è nata anzitutto con
il desiderio di rivolgersi alla comunità cristiana di Cazzago di Pianiga (Ve)
nel momento in cui mi congedo, dopo averla servita come parroco per alcuni anni. […] Ritengo utili queste pagine non solo per me, ma anche per la comunità parrocchiale alla quale le consegno. Sono principalmente testi di omelie, pronunciate in diverse occasioni e riportare insieme ad altre riflessioni, discorsi o brevi scritti che hanno segnato alcuni passaggi della vita parrocchiale di questi anni (2013-2020). Vi affido queste parole non come maestro ma come fratello, augurandovi incoraggino il vostro bene e siano memoria e benedizione di come il Signore ha camminato con noi: da lui possiamo sempre attingere forza».


L’offerta indicativa per una copia è di € 10,00: il ricavato, tolte le
spese, sarà destinato alle necessità della parrocchia.

A chi in questi anni ho incontrato
nelle strade di Cazzago e della vita.


Presentazione

Questa pubblicazione è nata anzitutto con il desiderio di rivolgersi alla comunità cristiana di Cazzago di Pianiga (Ve) nel momento in cui mi congedo, dopo averla servita come parroco per alcuni anni.
Arrivano i giorni in cui ci si lascia perché la vita continuerà altrove e sono giorni opportuni per fare sintesi di alcuni pensieri, sebbene il saluto per la partenza si pronunci quando ancora pare di non aver bene espresso quello dell’arrivo, situazione e sensazione particolare che provo: come uno che riparte con i suoi bagagli, in qualche modo non ancora del tutto aperti.
Ritengo utili, allora, queste pagine non solo per me ma anche per la comunità parrocchiale alla quale le consegno.
Sono principalmente testi di omelie, pronunciate in diverse occasioni e riportare insieme ad altre riflessioni, discorsi o brevi scritti che hanno segnato alcuni passaggi della vita parrocchiale di questi anni (2013-2020).
Tutto nasce dall’annuncio del vangelo e dalla celebrazione eucaristica. Le speranze e le fatiche condivise, i momenti di festa e quelli di dolore, affrontati insieme nella fede, hanno intrecciato indissolubilmente la storia della parrocchia, dei singoli e del loro parroco.
Ho dovuto concludere questo lavoro con una certa celerità, consapevole che non è esaustivo e neppure completo, recuperando alcuni fogli di appunti non sempre ordinati; ringrazio Gabriele Masaro per la revisione del testo. Non mi è stato possibile risalire a citazioni o riferimenti ai quali ho attinto in modo preciso. Il lettore comprenderà che non sempre si può fissare agevolmente in uno scritto quanto è nato per essere pronunciato ad un’assemblea eucaristica.
Vi affido, comunque, queste parole non come maestro ma come fratello, augurandovi incoraggino il vostro bene e siano memoria e benedizione di come il Signore ha camminato con noi: da lui possiamo sempre attingere forza.

don Davide Zaffin

Cazzago di Pianiga, 20 settembre 2020

Introduzione

«Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi». (Rm 12, 6)

Non sono ancora passati sette anni da quando, il 10 novembre 2013, faceva il suo ingresso nella nostra comunità un giovane prete alla sua prima esperienza di parroco e già ci ritroviamo a doverlo salutare.
Nel momento in cui ci congediamo da una persona cara possiamo provare sentimenti contrapposti: entusiasmo e gratitudine per i tanti ricordi belli si alternano al rimpianto per le occasioni perse o per altre che si sarebbero ancora potute vivere insieme.
La nostra comunità cristiana accoglie con fede, stima e riconoscenza questa pubblicazione, attraverso la quale potrà ripercorrere alcuni momenti significativi della vita parrocchiale, rivivendoli nel ricordo e ripensandoli, con maggiore attenzione, alla luce della fede.
Da questi scritti traspare lo stile di un parroco, rispettoso degli insegnamenti della Chiesa, attento nel metodo e coerente nell’attendere al suo ministero. In essi troviamo la competenza culturale e il rispetto dei fatti e delle persone, ma soprattutto il richiamo al Vangelo, sorgente dell’annuncio e all’eucaristia, forza e grazia indispensabile per crescere nella vita cristiana.

«Lo Spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio». (Is 61, 1)

Con queste parole è iniziato il nostro cammino insieme: abbiamo cercato di condividere il mantello che ci unisce al nostro santo patrono Martino, affrontando le difficoltà, condividendo momenti di dolore e di fatica, riconoscenti per quelli di gioia e allegria.
Abbiamo imparato a conoscere don Davide giorno dopo giorno, senza fretta, ascoltando le sue parole e il suo pensiero, traendo nutrimento per la nostra fede. Abbiamo percepito il suo spessore umano attento ai bisogni dei più deboli e a quelli della nostra comunità, attraverso tre atteggiamenti che il giorno del suo arrivo ci aveva consegnato: vedere con il cuore, desiderare l’incontro con il fratello, viverlo con stile. Abbiamo cercato di concretizzare insieme queste indicazioni pastorali, avendo uno sguardo attento ai fratelli e vedendo con il cuore per scoprire la loro bontà, cercando di realizzare l’incontro con uno stile giusto, buono e caritatevole, mettendo da parte i personalismi, sforzandoci di diventare una comunità cristiana migliore e più matura che non chiude le porte nelle sue certezze, ma le apre per accogliere e uscire verso i fratelli, in piena adesione a Cristo «via, verità e vita» (Gv 14, 6).

«Quella notte sono arrivato a Cazzago verso le 11. La ricorderò bene la sera dell’8 luglio di quest’anno per il buio che c’era per le strade, soprattutto, e non solo per gli alberi caduti o i tetti danneggiati. Buio e silenzio: di solito vanno sempre insieme, con tutto il resto che si accompagnava nel cuore di molti». (Omelia nel Natale 2015)

Abbiamo apprezzato la sua determinazione, ma anche colto la sua sofferenza e preoccupazione nel momento della prova quando il paese è stato colpito dal tornado che, oltre a causare molti danni materiali, ha raggiunto tutti noi nei sentimenti, facendoci sentire fragili e vulnerabili.
Abbiamo sentito la sua vicinanza e il suo impegno, in particolare accanto alle persone direttamente colpite da quell’ evento, attingendo forza dall’amore di Dio per superare il buio e il silenzio con la luce del Vangelo.

«Da questo tempo potrebbe uscire una Chiesa diversa. Cambierà forse anche il volto della nostra comunità cristiana. Saremo meno? Saremo diversi? Faremo le stesse cose? Non lo so!
“Andrà tutto bene” ci è stato detto. Sì, se lasceremo spazio all’azione dello Spirito Santo perché possa accompagnare la nostra libertà e guidarci in una storia ancora da scrivere». (Omelia nell’Ascensione del Signore 2020)


Queste parole che ritroveremo nel libro hanno ora il sapore dell’annuncio con il quale, di lì a poco, darà notizia del suo avvicendamento.
La presenza di don Davide tra di noi fa già parte della storia di questa comunità, ma anche della storia personale di ognuno di noi: le sue parole, il suo messaggio, i momenti particolari richiamati e raccolti in questa pubblicazione, hanno lo scopo di tenere vivo il ricordo ma, soprattutto, raccontare e lasciare testimonianza del percorso fedele di questi anni ai parrocchiani, alle generazioni future ed a coloro che saranno chiamati a continuare nuovi cammini e rispondere a nuove sfide, sostenuti sempre dall’amore di Cristo.

«Le storie di cui sappiamo il finale non ci interessano più. Eppure la storia di Gesù è una storia diversa, Dio ci sorprende perché il finale non è proprio scontato, il meglio deve ancora venire». (Omelia nella Domenica di Pasqua 2014)

Presidenza del Consiglio pastorale parrocchiale